Controlli su eventuali rifiuti nelle cave: a Tortona si e ad Alessandria no?

faldeprofonde-alessandria-spessore Pochi mesi fa nella cava Castello Armellino, quando stava per iniziare l’arrivo delle terre e rocce da scavo del Terzo Valico, Cociv ha improvvisamente rinunciato all’uso della cava e, in un intreccio ancora da ricostruire completamente, il comune di Tortona ha chiesto ad Arpa di controllare che in quella cava non fossero già presenti dei rifiuti. È stato fatto uno scavo, sono stati trovati dei rifiuti, la cava è stata sequestrata dal Tribunale e le terre da scavo sono finite da un’altra parte. Continua a leggere Controlli su eventuali rifiuti nelle cave: a Tortona si e ad Alessandria no?

Terzo Valico: l’unica cava controllata conteneva rifiuti. E tutte le altre?

A quanto pare le cave prescelte per depositare le terre e le rocce da scavo del Terzo Valico (il cosiddetto “smarino”) sono state approvate da Comuni, Province, Regioni e Governo senza controllare che dentro le cave fossero già seppelliti rifiuti pericolosi. L’unico controllo è stato fatto Continua a leggere Terzo Valico: l’unica cava controllata conteneva rifiuti. E tutte le altre?

Scoprire che c’è un baratro dietro la curva e proseguire decisi “…perché c’è la Legge Obiettivo”.

Rita Rossa, Sindaco di Alessandria e Presidente della Provincia, pur sapendo che sotto Alessandria c’è una riserva d’acqua che serve a garantire la sopravvivenza per secoli in un’area ben più vasta della sua provincia, ha deciso di dare il via libera a coloro che, per guadagnare di più, la possono rendere inutilizzabile per sempre. Ed ora è compito delle persone di buon senso, indipendentemente dalle idee politiche, di fermare questa porcata-record della politica con i necessari incontri, esposti e manifestazioni.
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Hanno approvato il Terzo Valico senza sapere di rovinare le riserve d’acqua del futuro.

Mentre ancora pochi decenni fa si beveva acqua proveniente per lo più dalla prima falda, ora gran parte dell’acqua che si usa proviene da almeno 100 metri di profondità, e in California hanno iniziato ad usare acque, ferme da millenni, che provengono da profondità molto maggiori.

Per questo la Regione Piemonte, alla ricerca di fonti di approvvigionamento idrico per il futuro, aveva chiesto a Consiglio Nazionale delle Ricerche e Università di Torino una ricerca sull’ubicazione di eventuali falde profonde. Il risultato è “Geologia e idrostratigrafia profonda della Pianura Padana occidentale”, Nuova Lito, Firenze, Ottobre 2009. Essa identifica 3 grandi “serbatoi” nell’alessandrino, nel cuneese e nel vercellese. Essi arrivano a circa 1500 mt. sotto il livello del mare per uno spessore utile di quasi 1000 mt. di falde acquifere, mentre nel resto della regione l’acqua è molto scarsa, tant’è che nel Monferrato l’acqua arriva dal vercellese da molti decenni.

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